Concorso di poesia Patrizia Buracchi
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a cura del Comitato per Patrizia
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IV Edizione, anno 2020
Sabato 5 settembre 2020, alle ore 18, presso la chiesa di Sant’Angelo al Cassero a Castiglion Fiorentino, si è svolta la cerimonia di premiazione delle poesie. Le foto della cerimonia di premiazione sono visibili su: ’Foto’
Puoi vedere l’elenco delle poesie partecipanti su: ’Poesie pubblicate’
La giuria, formata da Nicola Caldarone, Lucia Marchesini, Franca Canapini e Francesca Scartoni ha dato i giudizi e assegnato i premi:
1° classificata: ASCENSORE VERSO IL CIELO di Ilaria Caspani
Con uno stile originale caratterizzato da versi brevi e secchi, l’autrice ci conduce rapidamente dentro il dramma della malattia e della morte di un suo caro, narrando un’esperienza comune a tutti in maniera tale che ognuno può ritrovarvi l’ansia, la paura, il dubbio, la speranza, lo sconforto, lo sgomento provati. Efficace il cambiamento di stile degli ultimi versi che, nel comunicarci l’accettazione del lutto e l’idea di un amore vittorioso sulla morte, divengono dolci e pacati.
2° classificata: COME UN BALCONE FIORITO di Stefania Calesini
L’autrice, attraverso la similitudine, riesce ad evocare immagini originali e suggestive diventando lei stessa ciò che osserva, affacciandosi nell’imperfezione del mondo ad osservare l’autentica armonia della vita.
3° classificata: MANI DI CORTECCIA di Lorenzo Spurio
È un idillio magistralmente condotto. Il poeta, che immaginiamo di fronte al mare mentre giunge la sera, tramite personificazioni, metafore, allitterazioni e sapienti scelte lessicali, ci immerge in un paesaggio fiabesco e mobile di luci e ombre, ristorando la nostra sete di bellezza.

Segnalazioni di merito ex equo:
ALL’OMBRA DI QUEL VENTO di Mariateresa La Porta
Con immagini suggestive ispirate alla natura e versi musicali l’autrice riesce a materializzare la figura di un anziano che rievoca scene della propria giovinezza, trascorsa nella semplicità di una famiglia rurale. Momenti irripetibili, per lui ancora motivo di vitale commozione.
L’ULTIMA NOTTE DI LUNA di Tiziana Monari
Questa poesia rende omaggio al grande maestro Andrea Camilleri immaginando il suo ultimo viaggio. Come Ulisse anche Camilleri, guidato da Tiresia, raggiungerà l’isola d’oro. Quella terra che, dopo tanto naufragare, gli donerà la meritata pace.
DIVINA SCIENZA di Gabriella Paci
Questao brano va collocato all’interno della cosiddetta poesia civile. Rileva, infatti, il disagio che sta attraversando l’attuale società, con una serie di considerazioni pronte a cogliere il tunnel delle nostre vecchie paure, ma sempre attuali e capaci di trasformare gli uomini del XXI secolo in formiche impazzite. Il linguaggio è ricco di vivaci metafore che rendono la poesia densa di significato e pronta a trasmettere un messaggio fatto di valori interiori rivolto a tutti gli uomini troppo spesso illusi dai moderni ritrovati della tecnologia, incapaci di illuminare gli anfratti bui dell’ineluttabile.
QUANDO NASCE UN BAMBINO di Alla Melnychuk
Una madre non può scordare l’instante in cui, per la prima volta, il proprio sguardo incrocia quello del figlio. Quando quegli occhi così tanto immaginati e sognati, finalmente si schiudono dinnanzi a lei" Questa poesia ci descrive il momento in cui ogni meraviglia del mondo perde il suo fascino, davanti agli occhi puri ed innocenti di un neonato.
DUECENTO POESIE di Elvio Carrieri
Desta simpatia, questa poesia che affronta il tema dell’innamoramento con tono scanzonato e semplici versi musicali. L’umorismo vela ma non cela il dramma dell’innamorato che, nella ricerca dell’attenzione dell’amata, vive tutte le fasi del suo tormento passionale, per giungere finalmente alla gioia di sentirsi corrisposto.
TI HO VISTO di Alessandro Corsi
Nei versi si avverte l’intenso dolore che prova un padre per la perdita prematura del figlio. Il lutto interrompe ogni legame vitale e ogni speranza si scioglie con il sangue di quella piccola vita.
NEL GIARDINO DI NOVEMBRE di Enrichetta Giornelli
È un’elegia che piange la perdita di una persona cara. Se ne apprezza il tono lento e doloroso, ottenuto tramite delicate e appropriate metafore, nonché l’abilità dell’autrice di procedere dal presente al passato e viceversa con stacchi poetici che rendono vivi anche nel lettore la tristezza, il precipitare improvviso nella visione del passato, la malinconia del vuoto finale.

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