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Concorso di poesia Patrizia Buracchi
a cura del Comitato per Patrizia
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VIII Edizione, anno 2024
Sabato 25 maggio 2024, alle ore 17, presso la chiesa di Sant’Angelo al Cassero a Castiglion Fiorentino, si è svolta la cerimonia di premiazione delle poesie.
Nel corso della cerimonia sono intervenute le autorità locali e la scrittrice e sceneggiatrice Silvia Cinelli.
Puoi vedere l’elenco delle poesie partecipanti su: 'Poesie pubblicate'
La cerimonia di premiazione 2024 è visibile su: 'Foto'
La giuria, formata da Nicola Caldarone, Ilaria Caspani e Lucia Marchesini ha dato i giudizi e assegnato i premi:
>> Sezione Adulti
1° classificata: UNA VOLTA C’ERA IL SILENZIO di Lyubov Hrynevych
La poesia affronta uno degli aspetti più drammatici del mondo contemporaneo: la guerra che tutto distrugge e toglie il respiro ai sogni e alla vita delle persone. I versi appaiono soffusi da umana condivisione e rendono partecipi i lettori della vita di quanti sono costretti a vedere sepolti sotto le macerie i sogni e le speranze.
2° classificata: MEDITERRANEO di Maria Lucia Faedo
La poesia di Maria Lucia Faedo, con versi essenziali e con grande sensibilità e partecipazione umana, riesce a cogliere il dramma dell’emigrazione. Nella cosiddetta società del benessere, il fenomeno diffuso ai nostri giorni colpisce soprattutto i mortali costretti a fuggire dalla miseria: un tentativo che, purtroppo, nasconde il naufragio e la morte in mare.
3° classificata: NON VOLO di Paolo Brandi
La poesia è un incontro del poeta con l’infinito, con la realtà che trascende le miserie umane e invita il lettore a sollevarsi e a planare «oltre la selva scura d’alberi ritorti». I versi fanno rivivere le sensazioni che appartengono alla grande letteratura e riecheggiano «il naufragar m’è dolce nel mare» di leopardiana memoria.
Segnalazioni di merito ex equo:
VISIONI di Giovannino Serra
Le cose abbandonate del passato prendono vita nella nostalgica descrizione dell’autore e fanno immergere il lettore in una vita semplice e autentica.
SPERANZA CLANDESTINA di Renata Pieroni
Uomini disperati che fuggono dalla propria terra si ritrovano ad essere sfruttati ed umiliati in un posto sconosciuto e spesso ostile. Nonostante questo, l’autrice, calandosi nei loro panni, invita gli immigrati a non rinunciare alla speranza e a non darsi mai per vinti.
CRISTI di Roberto Carbonari
L'autore non riesce a dare voce a coloro che sono morti in mare, li chiama «Cristi» senza possibilità di resurrezione. Queste povere vite, trasformate dalla spuma del mare, sono destinate a dissolversi nel nulla come se non fossero mai esistite.
PADRE di Nadia Marra
La morte del padre è vissuta dall’autrice come un’amputazione. Commuove il sentimento di smarrimento che ella prova, tanto da non trovare pace in alcun luogo.
L’ABITO SFUGGITO DEI GIORNI di Gabriella Paci
Nella poesia di Gabriella Paci il lettore è reso partecipe della solitudine e dello scorrere inesorabile del tempo che l’autrice descrive con amara consapevolezza.
>> Sezione Studenti
1° classificata ex equo: UN FUTURO SENZA META di Aya Azerrai
Aya si domanda quale futuro ci potrà essere e quali sogni potranno realizzarsi se la meta viene distrutta dai conflitti che ogni giorno vediamo. La guerra è una sconfitta per l’intera umanità, in particolare per le generazioni future, e soltanto in chiusura la ragazza vede un barlume di speranza: «ma il mondo cambierà»?
1° classificata ex equo: RIFLESSI di Enya Buracchi
Nella poesia di Enya emergono tratti di una ragazza determinata e sicura che riesce a superare i malvagi pregiudizi credendo fortemente in se stessa e nei propri valori.
2° classificata ex equo: IL MIO FRATELLONE di Lorenzo Calicchia
L’elaborazione del lutto per la morte del fratello prematuramente scomparso induce il ragazzo ad aprirsi alla poesia. Affidando ai versi la rabbia e la nostalgia, egli cerca di parlare con la persona amata, come se le parole potessero farsi ponte tra Terra e Cielo.
2° classificata ex equo: AMARA SOLITUDINE di Crina Miruna Vladescu
Lo scontro con la solitudine nei suoi aspetti meno luminosi e propositivi per la crescita personale fanno sì che la ragazza si senta «mancare», nella speranza di incontrare l’amore.
3° classificata ex equo: AMORE di Alessandra Succu
Nel tentativo di definire l’identità dell’amore, la ragazza sviluppa delle norme di comportamento per comprendere se vi sia o meno ciò che muove il sole e l’altre stelle.
3° classificata ex equo: L’ANSIA di Sofia Mencacci
La denuncia dell’ansia e del suo manifestarsi subitaneo vengono descritti in modo fenomenologico per poi terminare con l’effetto dato dalla scomparsa del disturbo, «ed è pace».
Segnalazione di merito: LA GIOIA di Tommaso Luchini
Nella prima parte del componimento, la gioia viene identificata come effetto dell’essere amati, senza alcuna razionalizzazione, mentre si recepisce un’indicazione sulla percezione della stessa nel finale: «puoi capire la gioia / solo dopo averla provata».
La comprensione dello stato d’animo è possibile a posteriori, dopo la sua manifestazione sensibile.
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